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Adolf Hitler
La fine del primo conflitto mondiale (1914 - 1918) inevitabilmente modifica l'equilibrio degli Stati europei. specialmente quelli che ne sono usciti sconfitti.
Il Presidente americano Wilson Woodrow nei suoi famosi 14 punti per la pace prevede, tra l'altro, la riduzione degli armamenti e l'indipendenza e l'autodeterminazione dei singoli popoli. L'ultimo punto prevede la fondazione di una Società delle Nazioni, disegno quest'ultimo che già prospettato dal Presidente nel 1915, nasce come un'organizzazione internazionale e dovrebbe essere in grado di agire eliminando ogni forma di "diplomazia segreta". Ma le tendenze isolazioniste del Senato americano che rifiuta la partecipazione dell'America all'organizzazione, fanno sì che la Società delle Nazioni fallisca.
Il quadro politico europeo dopo la guerra è così cambiato: l'Austria è ridotta ad uno Stato di appena 6 milioni di abitanti. L'Ungheria ha ottenuto l'indipendenza ma il suo territorio si è molto ridotto per la cessione di terre ai paesi suoi confinanti. Dopo la rivoluzione russa la Finlandia, l'Estonia, la Lettonia, la Lituania e la Polonia riacquistano la loro indipendenza.
La Germania che cede terre alla Polonia mentre Danzica diventa "città libera", attraversa una grave crisi economica che conduce a una radicalizzazione della lotta politica. Non appena si costituisce il Governo a capo del quale vi è il socialdemocratico Ebert, a Berlino si organizzano i comunisti (spartachisti) che, guidati da Karl Liebknecht, vorrebbero instaurare una repubblica sull'esempio di quella sovietica.
Tra i movimenti di estrema destra c'è un piccolo partito fondato a Monaco nel 1919, il Partito operaio tedesco, al quale aderisce Adolf Hitler, di origine austriaca, che si adopera per cambiare il nome del partito in Partito nazionalsocialista operaio tedesco.
Hitler nasce nel momento storico più fecondo del fenomeno razzista in Europa.
Già nel 1839 la Société Ethnologique de Paris afferma che le razze devono essere differenziate per le caratteristiche somatiche, intellettuali, psichiche, morali e per le tradizioni storiche. Anche se la popolazione inglese dell'Impero britannico considera la schiavitù inaccettabile perché convinta che i popoli promitivi possono essere migliorati, nel 1863 la Società Antropologica di Londra, insieme ad altre società scientifiche conduce i propri studi sui neri ispirandosi alle ideologie razziste: lo scienziato James Hunt sostiene che dal momento che le suture del cranio dei neri si chiudono prima di quelle dell'uomo di razza bianca, la crescita mentale è limitata. Dal 1853 al 1855 il conte Joseph - Arthur de Gobineau, diplomatico e scrittore francese, scrive l'Essai sur l'inégalité des races humaines (saggio sull'ineguaglianza delle razze umane) in cui intende dimostrare l'esistenza di razze superiori e razze inferiori. La razza ariana, identificata in quella germanica, secondo Gobineau è la sola che personifica il senso dell'onore, la spiritualità, il desiderio di libertà. Le sue affermazioni, seguite e messe in pratica dagli aderenti al pangermanesimo - un movimento politico che nasce in Germania e mira a creare uno Stato nel quale siano riunite tutte le popolazioni di lingua tedesca - possono essere considerate le origini del razzismo nazista.
Nle 1903 Otto Weiniger afferma nel suo libro "Sesso e carattere" che gli ariani sono una razza maschile e creativa mentre gli ebrei sono passivi e femminili.
Secondo Carl Gustav Carus il tipo ariano ideale è di carnagione chiara con capelli biondi e occhi celesti, tratti somatici in parte ispirati al modello greco e determinati dall'energia mistica del sole. Si apre così la strada alla nascita di un razzismo mistico.
Dal momento in cui gli ebrei ottengono il diritto di cittadinanza e si inseriscono con ottimi risultati nella vita sociale ed economica si insinua tra i loro nemici il sentimento di invidia e di paura nei confronti di un diverso che riesce ad integrarsi con successo, soprattutto nel mondo del lavoro e, di conseguenza, nell'economia. Quindi quando in Germania nel 1819 le classi degli artigiani, danneggiate dall'industrializzazione europea, organizzano grandi manifestazioni lo fanno contro gli ebrei ritenuti i principali responsabili delle loro difficoltà. Ad essi si affiancano quegli strati sociali che vogliono tenersi ben stretta la propria stabilità economica, come gli aristocratici, i ceti medi, i conservatori e i liberali.
Nel 1899 Houston Stewart Chamberlain afferma nel suo "Fondamenti del secolo XIX" che i Tedeschi sono gli unici salvatori della cultura occidentale essendo ariani puri, dallo spirito elevato in contrasto con gli ebrei incapaci di qualsiasi pensiero eletto.
Così i razzisti e i sostenitori della teoria dell'evoluzione di Darwin imboccano la strada per la trasformazione della propria ideologia in religione e il razzismo si trasforma in misticismo insieme a tutto ciò che comprende l'occulto. I filosofi che abbracciano queste teorie, come Langhehn e Kalges, dichiarano che il cosmo si riflette nel sangue che scorre nelle vene degli ariani per influenza divina.
Secondo Chamberlain tutto ciò che è spirituale è ariano mentre tutto il resto è ebreo. Infine Chamberlain pensa che gli ariani hanno bisogno di un capo e lo vede in Hitler. Quest'ultimo nasce a Braunau, nell'alta Austria, nel 1889. Il padre Alois Hutler e la madre Klara Poelzl sono cugini. Sembra che Alois abbia sangue ebreo perché figlio di una serva che lavora presso la casa di un commerciante ebreo dove la ragazza rimane incinta. Si sospetta quindi che il padre di Alois sia il commerciante o un suo figlio ventenne. Alois è ancora piccolo che sua madre conosce un mugnaio e lo sposa. Il piccolo cresce e, dopo essere rimasto per due volte vedovo, sposa una ragazza di 25 anni, una sua parente, nipote di un suo zio mugnaio. Era l'anno 1885. Quattro anni dopo, il 20 aprile, nasce Adolf Hitler che crescendo frequenta, per volere del padre ma controvoglia, la scuola tecnica a Linz fino alla morte del genitore quando si reca a Vienna dove per vivere esercita il mestiere di aiutante decoratore. Quando nel 1908 muore la madre che lo aiutava economicamente trova un lavoro come manovale ma viene licenziato perché rifiuta di iscriversi al sindacato. Così si ritrova solo, disoccupato e, di conseguenza, senza soldi.
Nel 1912 si trasferisce a Monaco per tentare di risolvere i suoi gravi problemi economici e per sfuggire il servizio militare. Nel 1914 viene scovato dalla polizia che però lo visita dichiarandolo inabile per il suo malandato aspetto fisico. Fatto, questo, che lo offende e lo irrita, tanto che fa di tutto per farsi arruolare e ci riesce nel mese di ottobre, volontario in un reggimento bavarese combattendo sul fronte francese.
Sempre più convinto che la Germania si trova in difficoltà per colpa dei comunisti e degli ebrei, Hitler entra nel Partito Tedesco dei Lavoratori (Deutsche Arbeiterpartei) accentrando in sè stesso tutti i poteri.
Con l'appoggio del generale Ludendorff organizza il Putsch di Monaco per abbattere la Repubblica di Weimar nel 1923. Tutto fallisce ed Hitler è condannato a 5 anni di reclusione nella prigione castello di Landsberg fino a che esce per l'amnistia del 1926. Durante i 6 mesi di reclusione inizia a scrivere il suo libro, il Mein Kampf (La mia battaglia), nel quale rivela i suoi progetti per uno Stato Germanico sotto il suo comando. Il libro diventa il testo fondamentale del nazionalsocialismo con le sue ideologie elaborate con il mito nichilista della razza ariana, l'antisemitismo, l'antibolscevismo, il pangermanismo, la dottrina del Volkstaat.
Non appena esce di prigione il suo primo obiettivo è quello di ricostituire il Partito e, infatti, nel 1925 realizza il suo desiderio organizzandolo militarmente con le truppe d'assalto paramilitari S.A. e S.S., per controllare, afferma, la politica interna che vive un momento particolarmente fragile grazie ai disagi provocati dalla crisi economica e dalla disoccupazione che infragiliscono e disorientano il popolo. Per questi motivi il suo movimento guadagna oltre 6 milioni di voti alle elezioni per il Reichstag del 1930. Ma viene sconfitto da Hindenburg la cui ostilità nei suoi confronti non frena le numerose adesioni al movimento hitleriano che nella "Casa Bruna" di Monaco stabilisce il suo quartier generale. In quello stesso anno si riuniscono nel Fronte di Harzburg gruppi politici reazionari ai quali Hitler si unisce, dichiarando di voler modificare la Costituzione mantenendosi nella legalità ma, in pratica, segue una politica terroristica attraverso atti di squadrismo terroristico fino al luglio del 1932 quando vince le elezioni al Reichstag. Nel 1933 Hitler amalgama tutti i gruppi giovanili in uno solo e sotto un solo capo della gioventù del Reich.
Nel marzo del 1934 ottiene pieni poteri e, nel giugno dello stesso anno, mette in atto una ferrea repressione anche all'interno del suo Partito per liberarsi degli oppositori. Divenuto capo assoluto della Germania impone al Paese il regime dittatoriale che scioglie tutti i Partiti, tranne il nazionalsocialista, toglie l'autonomia agli Stati regionali, elimina i sindacati liberi e, con una legge del 7 aprile 1933 che vieta ai cittadini di religione ebraica di insegnare nelle università, di lavorare negli uffici statali, di esercitare le libere professioni, di non mandare i propri figli a scuola, di non frequentare più i locali "ariani" e li costringe a portare il marchio della stella di Davide. Molto velocemente gli ebrei tedeschi vengono privati delle loro proprietà e di ogni diritto civile e politico. La "soluzione finale" inizia nel 1939 insieme alla guerra. Così nella Germania e in tutti i territori occupati, gli ebrei vengono perseguitati e arrestati per essere trasportati in campi di concentramento per essere soppressi. Esistono due tipi di campi adatti a raccogliere individui pericolosi allo Stato: quelli per la rieducazione con l'intento di stroncare la resistenza politica e i campi per i prigionieri di guerra e altro.
Nei Lager, ormai tutti sanno, perdono la vita, secondo fonti recenti, circa 12 milioni di persone tra oppositori politici e appartenenti a razze considerate inferiori, come gli ebrei e gli zingari, ma anche gli omosessuali, i testimoni di Geova ecc. Solo in Polonia dove gli ebrei erano particolarmente numerosi ne vengono sterminati 3 milioni.
All'inizio della guerra esistono già questi Lager: Chelmno, Belsec, Sobibor e Treblinka in Polonia e Buchenwald, Dachau, Flossenbürg, Mauthausen, Ravensbrück, Sachsenhausen, mentre tra il 1940 e il 1942 sorgono i seguenti: Aushwitz, Arbeitsdorf, Gross-Rosen, Gusen, Lublino, Natzweiller, Neuengamme, Niederhagen, Stutthof.
Si dice che i campi abbiano lo scopo di "rieducare" gli antinazisti attraverso il rispetto più rigoroso nei confronti della disciplina, dell'ordine e del lavoro. Il lavoro è monotono, inutile faticoso e frustrante e le punizioni sono sempre violente. Quando in Germania comincia a venir meno la manodopera gli S.S. cominciano a sfruttare gli ospiti dei Lager per la fabbricazione di materiale utile alle industrie di guerra. Attraverso le selezioni vengono scelti i prigionieri deboli e anziani che, non servendo a niente, entrano a far parte dei trasporti neri destinati alle camere a gas.
 
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Abbiamo scelto due brani di Lidia Beccaria Rolfi e di Primo Levi. Il primo è tratto dal libro "Le donne di Ravensbrück", il secondo da "Se questo è un uomo".