aggiungi sito

directory

sfondi desktop

paranormal

annunci

letteratura

viaggi

i forum



Madre Teresa di Calcutta
Il più importante insegnamento di Madre Teresa di Calcutta è "Sorridetevi gli uni agli altri".
Dopo esservi documentati sulla sua vita e le sue azioni provate a mettere in pratica questo semplice consiglio e capirete cosa significa e quanto sia vero.
Il 27 agosto 1910 a Skopje - una città che, in quel periodo storico, apparteneva all'Albania; oggi, dopo le occupazioni da parte della Turchia e della Bulgaria, appartiene alla Jugoslavia - nasce Agnes Gonxa Bojaxhiu, da genitori albanesi. In seguito, nel 1949, prenderà la nazionalità indiana ma lei ha sempre dichiarato che la sua vocazione l'ha resa cittadina del mondo intero.
La sua è una famiglia felice con la mamma e il papà, che possiede un piccolo negozio di materiali edili, la sorella Aga e il fratello Lazar.
Nel 1919 purtroppo muore all'improvviso suo padre, N. Kolle Bojaxhiu lasciando tutta la famiglia in mano alla moglie Drana Bernai che riuscì coraggiosamente a superare tutte le difficoltà. A 12 anni per la prima volta sente il bisogno di aiutare il suo prossimo bisognoso così, dopo poco tempo, un missionario la indirizza alla Suore di Nostra Signora di Loreto che si trovano in India. Note come Dame Irlandesi appartenevano alla congregazione femminile fondata nel 1609 dall'inglese Mary Ward che desiderava che la congregazione stessa fosse denominata anche Compagnia di Gesù perché le due confraternite avevano molte regole in comune tanto che vennero tutte e due perseguitate perché considerate rivoluzionarie.
Agnes Gonxa decide di diventare missionaria e all'età di 18 anni decide di lasciare la famiglia non senza dolore. Il 26 settembre 1928 la madre e la sorella l'accompagnano fino a Zagabria. Da qui, prima in treno e poi con la nave, raggiunge Dublino e Rathfarnham dove ha sede la casa madre delle suore di Nostra Signora di Loreto.
Nel gennaio del 1929, dopo appena due mesi dal suo arrivo in Irlanda, Gonxa si trova già in India.
Dopo il periodi di noviziato pronuncia i voti e rinuncia al suo nome per prendere quello di Teresa, come quello della piccola Teresa di Lisieux.
I vent'anni successivi li occupò insegnando alle ragazze delle migliori famiglie della città nella St Mary's School, unico collegio cattolico di Calcutta.
Pur amando molto l'insegnamento, il suo cuore le ricorda continuamente che nei quartieri poveri di quella città popolata da milioni di persone - definita "l'immondezzaio del mondo" a causa di tutti i profughi, i poveri e i lebbrosi che affollano le sue strade - troppe persone ogni giorno, tutti i giorni, soffrono pene indicibili nella lotta per la sopravvivenza.
Percorrendo quelle strade, un giorno, Madre Teresa si accorge di una donna agonizzante in terra; la prende tra le braccia e la trascina nel vicino Campbell Hospital dove rifiutano di prestare ascolto alle sue suppliche e non accettano di ospitare la poveretta. Madre teresa non dimentica che, ancora ragazza, si era ammalata di tubercolosi. La malattia l'aveva fatta sentire più vicina ai bisognosi, soprattutto ai bambini che sono più indifesi, e a Gesù Cristo del quale non dimenticava mai l'insegnamento: "Quello che farete a ognuno di loro lo avrete fatto a me". Madre Teresa sa che per mettere in pratica la parola di Gesù deve vivere nei quartieri poveri dove c'è più bisogno di aiuto.
Il 16 agosto 1948, dopo due anni di pratiche per ottenere le dispense da parte dell'arcivescovo di Calcutta e della Santa Sede, esce dal convento con poche rupie in tasca e indosso il bianco "sari" con le strisce blu e un piccolo crocifisso appuntato sulla spalla sinistra. Madre Teresa confessa che lasciare la Congregazione di Loreto è stato il sacrificio più grande che le sia mai toccato fare. La nostalgia verso quel luogo per lei così importante accompagna la sua nuova condizione di povera che le fa comprendere fini in fondo il tormento di chi trascorre la sua vita alla continua ricerca di tutto, dal cibo ad un riparo ad un abito per proteggersi. Così Madre Teresa prega:" ...il mio tetto è quello dei poveri semplicemente,, ma dei più poveri tra i poveri. Di quelli ai quali si cerca di non avvicinarsi per paura di venir contagiati, di sporcarsi, o perché sono coperti di microbi e di malattie. Di quelli che non vanno in chiesa a pregare perché non hanno abiti da mettersi addosso. Di quelli che non mangiano perché hanno già perduto le forze. Di quelli che stramazzano per le strade sapendo che stanno per morire, mentre i vivi gli passano accanto ignorandoli. Di quelli che ormai non son capaci di piangere perché non hanno più lacrime.".
Il suo primo pensiero, all'inizio di questa nuova vita, è per i bambini che riempiono le strade di Calcutta con i loro sguardi tristi e sofferenti privi della luce della speranza, i bambini che, in qualunque parte del mondo si trovino, hanno il diritto di avere uno stato d'animo spensierato proprio perché impotenti di fronte a qualsiasi tipo di difficoltà.
Quindi Madre Teresa desidera occuparsi di questi indifesi cominciando coll'insegnare loro qualsiasi cosa - dall'alfabeto alle più elementari regole igieniche - e lo fa sotto un prugno nel Parco di Moti Jihl. Occupa anche un alloggio abbandonato dove porta con sé i suoi bambini poveri.
Il 19 marzo 1949 bussano alla sua porta. Madre Teresa si stupisce vedendo sulla soglia una sua ex allieva, Subashini Das, una fragile ragazza che da quel momento rimane per tutta la vita tra le Missionarie della Carità, prendendo il nome di Suor Agnese, nome di battesimo di Madre Teresa. In quello stesso anno arrivano altre sorelle e, da quel momento, continuano ad arrivare da tutte le parti del mondo.
Nel 1950 la nuova congregazione delle Missionarie della Carità viene approvata e istituita a Calcutta e di qui si espande per tutta l'India fino a quando nel 1965, le Missionarie diventano una congregazione di Diritto Pontificio.
Nel 1952 Madre Teresa apre la prima Casa per i Moribondi per ospitare le persone in fin di vita rifiutate da tutti. Nei primi tempi nella Casa muoiono la maggior parte delle persone ma, piano piano, col passare del tempo cominciano a sopravvivere fino alla metà degli ospiti, e anche di più.
In seguito Madre Teresa intraprende molti viaggi per aprire altri centri in varie parti del mondo: in Venezuela, a Ceylon, in Tanzania, in Australia, in Etiopia, a Melbourne, in Giordania e a Roma, per lavorare tra i baraccati, in Messico, in Columbia, in Argentina, nella Repubblica Dominicana... A New York apre anche una casa per i malati di AIDS.
Il 17 otobre 1979, ad Oslo in Norvegia, le viene consegnato il Premio Nobel per la Pace che, peraltro, segue tanti altri premi conferiti a Madre Teresa, come il Magsaysay del 1962 perché è considerata la "donna più benemerita dell'Asia"; nel 1971 riceve quello della Fondazione Kennedy per "la sua amorosa dedizione a favore dei diseredati di tutto il mondo"; nel 1972 riceve il Premio Nehru per la "comprensione internazionale; nel 1971 il Premio Giovanni XXIII per la Pace; nel 1973 il Premio Templeton per la religione; nel 1978 riceve dalle mani del Presidente della Repubblica Italiana, Pertini, il Premio Balzan "per l'umanità, la pace e la fratellanza fra i popoli"; nel 1980 Giovanni Paolo II le consegna le chiavi dell'edificio di S.Igino Papa, che si trova nel quaritiere di Primavalle a Roma, destinato a diventare la casa di molti bambini abbandonati, come le case indiane "Shishu Bhavan". In India infatti l'infaticabile Madre Teresa non smette di girare per le strade coi piedi nudi, secondo le regole della Congregazione, alla continua ricerca di bambini da amare.
A Roma le suore Missionarie della Carità risiedono a S.Gregorio al Celio.
La rete televisiva della Gran Bretagna, la British Broadcasting Corporatio (BBC) è la prima televisione europea, e forse del mondo, a far apparire sui propri schermi l'immagine di Madre Teresa. Il giornalista Malcolm Muggeridge cura il servizio consentendo così che l'opera di Madre Teresa venga conosciuta in tutto il mondo e, soprattutto, in tutti gli ambienti. Lo stesso giornalista scrive poi un bellissimo libro per la cui stsura si reca presso Madre Teresa, a Calcutta.
La vita terrena di Madre Teresa finisce il 5 settembre 1997 a Calcutta, dopo un periodo di malattia che le impone alcune degenze in ospedale.
Nel dicembre del 2002 il Papa Giovanni Paolo II inizia il processo di beatificazione più rapido della storia della religione cattolica, firmando un decreto che riconosce i meriti della "Santa dei Poveri".
 
pag 2