Il
non ricordo
Lo sai, di te io
non
ricordo il nome.
Eppure fosti tanto,
mi fosti tanto e
tanto, perché, non so perché,
mi amasti. Io te lo dissi,
guarda che per me sei poco
e tu accettasti. Ed eri bella,
ed alta e morbida ed avevi,
quando ti stringevo,
un profumo leggero.
Scrivesti una poesia,
poverello, per me,
che pur diceva:
"Come un vento tu sei,
che appare all'improvviso,
ti solleva le vesti,
ti scompiglia i capelli..."
e finiva,
"ma qualcosa è sconvolto,
distrutto dalla sua follia...."
Ricordo che eri bella, e che sei
parte importante della mia vita
ma non so più il tuo nome.
Questo mi danna, e vorrei dirti:
"Cara, verdi i tuoi occhi e rossi
i tuoi capelli, il tuo parlare
fu unico al mio cuore.
Io non ti amai, ma t'amo tanto,
ora.
Perdonami la vita che è passata". |