Il lavoro è l'unico modo per provvedere
a soddisfare una fondamentale necessità degli esseri umani:
il nutrimento del corpo e dello spirito. Attraverso i frutti che se
ne ricavano si può fare in modo di vivere al meglio la propria
esistenza.
Consultando il dizionario leggiamo che "il lavoro è l'applicazione
di un'energia (umana, animale o meccanica) al conseguimento di un
fine determinato".
Se si osservano le specie viventi che popolano la Terra ci si accorge
che tutti, animali e piante, si impegnano per condurre nel miglior
modo possibile la propria esistenza.
Con il passare del tempo ogni aspetto della vita subisce dei mutamenti,
anche il comportamento degli esseri viventi. Un piccolo esempio lo
abbiamo se osserviamo i gabbiani che, da un po' di anni a questa parte,
vengono, sempre più spesso, a cercare il cibo anche nelle nostre
città, pur avendo abitudini prevalentemente marine.
Sia gli animali che le piante cercano di adattarsi all'ambiente che,
via via, si modifica.
Questa piccola e modesta riflessione ci riporta all'argomento che
vogliamo trattare: il lavoro .
I popoli primitivi lavoravano per procurarsi le necessità primarie
come il cibo e un riparo, mentre oggi sentiamo l'esigenza di appagare
lo spirito attraverso la cultura e lo svago e soprattutto di raggiungere
quel particolare stato di soddisfazione che ci viene dal raggiungimento
dell'autonomia, dell'indipendenza.
Nell'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo,
approvata dall'Assemblea generale dell'ONU il 10 dicembre 1948, si
legge che "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in
dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza
e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza."
L'articolo tre dice che "ogni individuo ha diritto alla vita,
alla libertà ed alla sicurezza della propria persona."
E ancora nell'articolo 18 leggiamo che "Ogni individuo ha diritto
alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione..."
Ci sembra superfluo ripetere che ogni Paese del mondo nella propria
Costituzione dà un'importanza fondamentale al diritto al lavoro.
La Costituzione italiana, nel suo articolo primo dice: "L'Italia
è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e nell'articolo
quarto ribadisce che: "tutti i cittadini hanno diritto al lavoro".
Ma avere diritto cosa significa? Secondo noi non significa soltanto
mettersi passivamente nelle mani di qualcuno, anche se questo è
lo Stato, ad aspettare che ci venga offerta un'occupazione.
E' sottinteso che lo Stato deve creare tutte le condizioni favorevoli,
ma ognuno di noi, in prima persona, ha il dovere verso sé stesso
di approfondire le proprie qualità e le proprie tendenze e
sviluppare il proprio spirito d'intraprendenza. Non possiamo fare
finta di non vedere che il mondo del lavoro, da un po' di anni a questa
parte, è cambiato. Il lavoro tradizionale ormai è sempre
meno soddisfacente e attuabile, la società cambia ed ha altre
esigenze e il mondo del lavoro deve seguire la corrente. Questo è
un dato di fatto che dobbiamo acquisire e fare acquisire ai nostri
figli in modo che crescano con la consapevolezza che, ognuno di noi
può e deve impegnarsi perché le proprie azioni siano
produttive ai fini del proprio sostentamento senza tralasciare l'aspetto
non meno importante della realizzazione di sé stessi anche
attraverso il lavoro. Comunque il lavoro è sempre stato un'attività
sociale perché svolto da gruppi di uomini fin dai tempi dei
popoli più antichi, come gli Egiziani.
In poche parole riuscire a creare un lavoro non significa soltanto
provvedere a sé stessi ma anche agli altri perché creare
un lavoro significa creare posti di lavoro.
Nella nostra nazione, e in molte altre già da tempo, negli
ultimi anni si è verificata una notevole evoluzione imprenditoriale
con una conseguente promozione della cultura d'impresa. A questo punto
non possiamo fare a meno di elogiare la Scuola Media di Borzano, succursale
della Scuola Media di Albinea (RE) che nel sito "Scuola
Media di Borzano" ha spiegato in modo chiaro, sia nella
grafica che nei contenuti, il significato teorico e pratico di imprenditoria
portando ad esempio la propria iniziativa.
Il significato di imprendere è intraprendere, dare inizio ad
un'opera, incominciare. Di conseguenza chi decide di dare inizio ad
una produzione è un imprenditore, mentre ciò che uno
imprende a fare, o che ha in animo di fare, è un'impresa. |
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