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LUOGHI INFESTATI: LAZIO
ROMA
- Pineta di Castel Fusano (Ostia)
la
pineta di castel fusano a (ostia) roma si dice che in una casa abbandonata
dentro la pineta ci siano delle strane presenze che vengono fuori solo
nelle notti di luna piena e con il celo limpido senza nuvole infatti una
sera mi è capitato anche a me di fare un incontro particolare.....
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Bene bene! Grazie 1000 Marco!!!! Ti andrebbe
di aggiungere anche il tuo incontro particolare? Io ho cercato per saperne
di più ed approfondire ma non ho trovato niente :(
DOVE:
Pineta di Castel Fusano, vicino Ostia che è la zona costiera
di Roma.
QUANDO:
Solo nelle notti serene di luna piena ;)
SEGNALATO
DA: marco
LEONESSA (Rieti) - Una villa abbandonata...
a leonessa c'è una villa abbandonata in cui si dice che la notte
giri il fantasma di una bambina uccisa dai genitori poichè quest'ultima
era malata di tubercolosi e i genitori essende benestanti non accettarono
la gravità del problema e cosi la seppellirono nel giardino della
casa stessa. chiunque mette piede in quella casa la trova dietro ogni
angolo e con la sua bambolina di plastica tra le braccia...siamo in provincia
di rieti e per chi ama l'horror venite a trovarla, vi aspetta...
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Daiiii
Mi mandate una foto??? (mi accontento della Villa, vi perdono se non riuscite
a fotografare la bambina ;P)
DOVE:
Leonessa: mi dite dove più precisamente???
QUANDO:
??? Sempre??
SEGNALATO
DA: very
horror
ROMA - Cava dei Serci - Palazzo Sforza-Pasolini
Ragazzi ...
voglio raccontarvi qualcosa che ha dell'incredibile ... Vorrei analizzare
insieme a voi questo caso ... particolare che ha avuto luogo qualche tempo
fa nel palazzo Sforza-Pesolini ... presso Cava dei Serci (RM) Una notte
con dei miei amici ... avevamo deciso di intraprendere un viaggio ...
in partenza verso le 21.20 sul ciglio della strada ... intenta nella coltura
di alimenti ... etc.... Incontrammo una vecchietta ..
insolita la coltura per il tardo orario ... ed insolita la vecchietta
... sembrava non avesse occhi ... Io ed i miei amici
la prendemmo a ridere inizialmente ... Ma poi ce ne dimenticammo ... Ma
il vero colpo ci prese quando circa 300 Km dopo ... percorsi in macchina
.. rivedemmo quella stessa vecchietta leggermente flessa sul ciglio della
strada che ora ... dopo ore di automobile ... era ancora li a fissarci
con il suo sguardo vuoto ... e ... apparentemente senza occhi .. Accellerammo
immediatamente ... avevamo paura ... arrivammo a Bologna ... Ancora impauriti
... Non facevamo che parlare di questo agghiacciante evento ... Ma ora
sentite qua ... la notte alloggiammo in un albergo ... Eravamo in sei
... prendemmo tre stanze ... e la notte vedemmo contemporaneamente ...
sul tardi ... la vecchietta frontalmente poggiata sulla scrivania ...
In ogni stanza ... Documentata e confermata la mattina dopo da una vecchia
foto ... uguale in tutte le nostre logge .. che se possibile
pubblicheremo ... Grazie... attendiamo approfondimenti
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Ciò
di cui hai parlato è molto interessante, piacerebbe anche a me
analizzare questo caso insieme. Spero che altri utenti partecipino alla
discussione di modo da poter fornire ulteriori particolari, sarei curiosa
di sapere se anche qualcun altro ha notato qualcosa di strano. Nel frattempo
mi sto documentando sul palazzo e sulla zona, anche se effettivamente
non riesco a trovare molte informazioni per il momento...Mi hai detto
che durante il viaggio di ritorno vi siete fermati a dormire in un albergo,
dove avete avuto tutti quanti la stessa apparizione, confermata la mattina
seguente da una foto, solo una cosa non mi è chiara: in questo
albergo avevano una foto della vecchietta? In che località era
questo posto? Per approfondire è importante, perché la vecchietta
potrebbe essere vissuta nell'hotel e non nel castello Sforza-Pasolini.
Per quanto riguarda la foto... sarei ben felice di pubblicarla se la invii
DOVE:
Sulla strada vicino a Palazzo Sforza-Pasolini
QUANDO:
Forse la notte!
SEGNALATO
DA: Flavia
ROMA
- Ponte Sant'Angelo
Uno dei più 'famosi' fantasmi
di Roma è quello della giovane Beatrice Cenci, uccisa all'alba
dell'11 settembre 1599 a Ponte Sant'Angelo.
Di famiglia piuttosto benestante la ragazza viveva nel Rione Regola insieme
alla sua famiglia: suo padre, suo fratello, la sua seconda madre ed il
suo fratellastro.
Il padre di Beatrice, Francesco Cenci, era famoso in tutto il Rione per
la sua cattiveria: violento e dedito ai più sfrenati vizi, fu denunciato
più volte da Beatrice stessa (spinta anche dal suo amante, servitore
del padre) per aver abusato di lei.
Ma purtroppo, grazie alle amicizie altolocate di cui disponeva, non fu
mai condannato anzi, quando scoprì di essere stato segnalato alle
autorità dalla sua stessa figlia decise di confinare lei e la sua
seconda moglie in un castello di sua proprietà vicino Rieti.
Le angherie però proseguirono e, non trovando altra via d'uscita,
tutti i suoi familiari decisero di organizzare insieme un piano per eliminarlo.
I quattro, aiutati dall'amante di Beatrice e da un altro servitore, drogarono
Francesco Cenci e poi lo uccisero in modo da poter simulare un incidente.
Sfortunatamente i gendarmi si accorsero che l'uomo non poteva essere morto
a causa di un incidente e, segnalato il caso al Papa Clemente VIII, vennero
a prelevare tutti i familiari per portarli agli arresti: ora una condanna
a morte pendeva sulle loro teste.
Il popolo romano, che conosceva la cattiveria di Francesco Cenci e le
denunce di Beatrice ignorate, esplose in una rivolta, che servì
solo per rimandare la data dell'esecuzione.
Infatti l'11 settembre del 1599 Beatrice, la sua matrigna e suo fratello
furono decapitati nelle vicinanze di Castel Sant'Angelo. Solo il fratellastro
di Beatrice fu risparmiato, ma condannato alla miseria.
DOVE:
Ponte Sant'Angelo
QUANDO:
All'alba dell' 11 settembre
SEGNALATO
DA: <admin>
ROMA
- Colosseo
Un altro luogo 'infestato' di Roma è
il Colosseo.
Da secoli e secoli infatti vagano lì intorno le anime degli
antichi Gladiatori, costretti a separarsi dalla vita contro la
loro volontà ed in modo violento e truce.
Come se non bastasse durante il medioevo e anche oltre erano tantissimi
coloro i quali, scontenti dell'autorità repressiva papale, si recavano
silenziosamente di notte, illuminati solo dalla luna e nascosti dalle
tenebre, a compiere riti alcune volte anche sacrificali
e ad invocare entità sperando di poter essere
liberati dall'oppressione.
Si dice che riuscendo ad entrare nel Colosseo in una notte di luna piena
e conoscendo le adeguate formule magiche, si possa invocare
perfino Satana (sconsigliamo vivamente di entrare nel
Colosseo di notte!!!! Oltre a fare strani incontri più che Satana
invochereste una bella denuncia!)
DOVE:
Colosseo
QUANDO:
Tutte le notti
A proposito: un'antica profezia dice che, quando il Colosseo cadrà,
vi sarà la fine del mondo!
SEGNALATO
DA: <admin>
ROMA
- Muro Torto
Si dice che sia proprio infestato, anche
più del Colosseo, il Muro Torto.
Infatti alle spalle di questo muro furono sepolti, per
secoli e secoli, i corpi che non potevano essere ammessi nei normali cimiteri:
prostitute, suicidi, criminali di ogni genere e condannati a morte
insomma, tutta gente che non era stata perdonata dalla chiesa.
Proprio per questo quello del muro torto non è mai stato un cimitero
ma solo un luogo 'nascosto' dove seppellire dei corpi.
E' per questo possibile incontrare le anime sofferenti
di queste persone a cui non è stato dato né di vivere né
di riposare in pace e tranquillità.
Non è inoltre raro che proprio in quel tratto di strada (peraltro
a scorrimento veloce) le macchine si blocchino improvvisamente
per una qualsiasi avaria poi non riconducibile a nessun guasto. Chissà,
sono forse quelle povere anime che vogliono finalmente rivendicare la
loro esistenza e farsi riconoscere da tutti?
DOVE:
Nel tratto di strada che va da piazzale Flaminio ai Parioli
QUANDO:
Sempre!
SEGNALATO
DA: <admin>
ROMA
- La Storia di Donna Olimpia
Questa giovane ragazza proveniente da una
modesta famiglia di un paesino vicino Roma, divenne ben presto famosa
nella grande città per la sua bellezza, e riuscì
a sposare a soli vent'anni (dopo essere già rimasta
vedova una volta!) Pamphilio Pamphilj, fratello del futuro
Papa Innocenzo X.
Raggiunta la notorietà e l'agiatezza (immaginate un po' essere
la cognata del Papa nel XV° secolo a Roma!) divenne a poco a poco
sempre più influente, dal momento che, dopo la
morte del marito, strinse tantissimo i rapporti con il Papa (Innocenzo
X si fidava solo di lei e, se proprio vogliamo dirla tutta, si vocifera
anche di un rapporto un po' più 'intimo' fra i due... Tra l'altro
fu fatto costruire proprio in quel periodo un sottopassaggio che portava
dal palazzo Pamphilj, sito nell'attuale parco pubblico, direttamente in
Vaticano... fate un po' voi...) in più aggiunse alla sua già
quasi regale residenza un maestoso palazzo a piazza Navona, una delle
zone più ricche di Roma.
Ma purtroppo Donna Olimpia era anche conosciuta in tutta Roma per la sua
avidità e la sua cattiveria.
Si parlava infatti a bassa voce di mille intrighi e mille
efferratezze compiute dalla bella 'provinciale', che sembrava
aver totalmente dimenticato le sue umili origini.
Di lei e del suo rapporto molto, troppo, 'stretto' con il Papa parlava
Pasquino affiggendo i suoi versi alla statua (conoscete
la storia del poeta Pasquino e dei suoi 'discepoli'? Nessuno avrebbe in
quell'epoca mai osato scrivere versi contro il Papa e contro l'alta società
romana, così degli scrittori anonimi si divertivano ad appendere
alla statua di Pasquino dei versi che poi il giorno dopo potevano in questo
modo ritrovarsi sulla bocca di tutti alla faccia della censura! Contrariamente
a quanto si crede infatti nessuna legge papalina, in tutti quei lunghi
secoli, riuscì a sottomettere il popolo romano 'nello spirito',
per cui ne risulta che spessissimo i cittadini si ribellavano proprio
in questi modi. Consigliamo di vedere a questo proposito il film, con
Alberto Sordi e Nino Manfredi nel ruolo del poeta Pasquino, 'Nell'anno
del Signore'. Un capolavoro!).
Quando Innocenzo X fu prossimo alla morte, Olimpia in una notte scura
raccolse in fretta e furia due sacchi colmi di monete d'oro
e si allontanò a bordo di una carrozza con due cavalli neri per
fuggire da Roma.
Ma fu ben presto raggiunta e condannata all'esilio in
un piccolo paesino vicino Roma, dove morì di peste
poco tempo dopo.
I romani non hanno però dimenticato la sua sfrontatezza ed arroganza,
così Donna Olimpia si manifesta a volte nella
sua carrozza nera e colma di monete
mentre procede al galoppo da piazza Navona e poi sù
fino all'attuale villa Pamphilj, condannata per sempre
a scappare da Roma e a nascondersi nell'oscurità.
DOVE:
Da Piazza Navona, poi Ponte Sisto, via Garibaldi e sù
fino al Palazzo di Villa Pamphilj
QUANDO:
Nelle notti serene ma senza luna
SEGNALATO
DA: <admin>
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