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Scopri tutti i segreti di Atlantide:

Atlantide e Platone
Atlantide, Aztechi e Maya
Gli atlantidei e la distruzione di Atlantide
L'Egitto e le Piramidi



LE ANTICHE CIVILTA' E IL PARANORMALE: ATLANTIDE

ATLANTIDE E PLATONE

Nel 'Crizia', uno dei Dialoghi di Platone, viene messa alla luce l'esistenza di un'antica civiltà ormai scomparsa: Atlantide.

Platone ci narra che, in un suo viaggio in Egitto Crizia, parente del filosofo, si ritrovò ad eloggiare la civiltà greca e la sua antichità.

A quel punto il sacerdote egiziano con il quale stava parlando disse a Crizia che si sbagliava, infatti era esistita un'altra civiltà ancora più antica: Atlantide.

Crizia rimase scettico, ma l'egiziano gli fornì antichi documenti in cui si parlava di Atlantide, che descrivevano dettagliatamente la sua locazione e gli usi e costumi dei suoi abitanti.

Il Dialogo continua descrivendo Atlantide come un'isola grandissima (quasi un continente!) rigogliosa e felice, posta vicino alle Colonne d'Ercole.

Stando al Crizia Atlantide avrebbe occupato l'Egitto e parte dell'Etruria ma, cosa importante, avrebbe colonizzato anche alcune terre poste aldilà delle Colonne d'Ercole: avrebbero in pratica colonizzato l'America del Sud!

Sfortunatamente secondo Platone l'isola di Atlantide sarebbe stata sommersa improvvisamente dal mare, che uccise tutti i suoi abitanti.

Platone attribuisce nel Crizia la colpa della catastrofe agli dèi.
Infatti sarebbero stati loro a creare gli atlantidei, trasmettendogli un po' del loro sapere divino ma questi ultimi, col passare del tempo, sarebbero diventati 'corrotti', avrebbero cioè dimenticato gli insegnamenti degli dèi e sarebbero diventati troppo 'umani', non meritando più di continuare a vivere.

Fatta ovviamente eccezione per coloro i quali erano sopravvissuti alla catastrofe, che fuggirono nell’Africa del Nord colonizzando Egitto, parte dell'Etruria e altre zone limitrofe e l'America del Sud...

Nelle antichissime scritture egizie si narra la storia di un dio della Luce che si era incarnato nelle vesti di un uomo, tale uomo sarebbe appunto vissuto ad Atlantide.

E' Platone stesso ad affermare che fra gli atlantidei vissero anche alcuni dèi.

Se ne discusse subito moltissimo, un po' per il fatto in sé, un po' perché si credeva che non esistesse nessun altra terra aldilà dell'Oceano Atlantico, un po' anche perché si cercava una spiegazione logica per comprendere come gli egiziani potessero essere stati in grado di costruire da soli le piramidi in tempi così antichi...
Ovviamente ancora non si conoscevano le Americhe, per cui tutti quanti attribuirono alla fantasia di Platone le storielle su Atlantide.

Fu solo con la scoperta delle Americhe che l'argomento tornò alla ribalta, tingendosi sempre più di tinte dai colori variopinti e dalle sfumature veramente interessanti...

leggi cosa si verificò con la scoperta dell'America