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LE ANTICHE CIVILTA' E IL PARANORMALE: I CELTI

IL CALENDARIO E LE FESTIVITA' DEI CELTI

L'anno dei Celti si divideva in due sole stagioni: quella chiamata Luminosa, che corrispondeva all'estate, e quella chiamata Nera, che era l'inverno.
Con il passare del tempo, man mano che gli studi astronomici si estendevano, sebbene l'anno venisse sempre scandito in due sole stagioni si iniziarono a festeggiare anche l'equinozio di primavera e quello d'autunno.

I Celti svolgevano i festeggiamenti rigorosamente durante la notte, in quanto contavano i giorni a partire dalle notti (diametralmente l'opposto di come si faceva a Roma o in Grecia).

L'anno iniziava comunque il 1° Novembre, con l'ingresso della Stagione Nera.

La festa più importante per i Celti si svolgeva quindi in onore del 1° Novembre.
I festeggiamenti di Samhain (questo era il suo nome e significava fine dell'estate - Sam + Fuin -). ) duravano tre lunghe notti, durante le quali i Druidi compivano sacrifici di animali per ingraziarsi gli dèi (si ricorda che le varie divinità altro non erano che personificazioni del dio Oiw).
Si credeva che la notte del 1° Novembre le divinità donassero agli esseri viventi sulla terra alcune ore in cui il tempo era bloccato (relativamente agli uomini): non scorreva più.
Ciò era importantissimo per i Celti, dal momento che loro avevano individuato nel tempo il fattore che differenziava l'essere vivente dagli dèi: per i Celti infatti il tempo non era oggettivo ma soggettivo, ad esempio per un albero secolare secondo loro 50 anni sarebbero durati come 2 o 3 dei nostri anni, così un animale dalla vita breve avrebbe avuto la sensazione di vivere per 10 anni mentre per noi ne era passato uno soltanto.
Questo scorrere del tempo creava un divario tra le anime dei morti insieme alle divinità e gli esseri ancora in vita, ciò era interrotto il 1° Novembre, quando il tempo veniva bloccato.
In questo modo non c'era più il solito divario tra i vivi e i morti, ed il mondo di tutti i giorni si fondeva per alcune ore con quello dove risedevano i trapassati e le divinità.
Era possibile incontrare di nuovo i propri cari scomparsi, ma anche venire in contatto con spiriti ed entità sconosciuti...
Da questa festività deriva Halloween (clicca qui per approfondire l'argomento).

C'era poi Imbolc, che si svolgeva la notte precedente al 1° Febbraio ed era dedicata alle greggi e alla fertilità in generale: l'inverno diventava meno duro e finalmente le pecore iniziavano a dare il latte e nascevano gli agnellini, per questo i Druidi organizzavano il festeggiamento.

Seconda festa per importanza nel mondo Celtico era invece quella di Beltane, che si svolgeva la notte precedente il 1° Maggio ed era dedicata al dio del Fuoco (Fuoco di Bel). Questa festa segnava l'inizio dell'estate, quindi era importantissima e molto osannata. In più dava anche inizio al periodo in cui era più proficuo intraprendere battaglie per conquistare nuovi territori. Anche in questa notte le porte che congiungevano il regno dei vivi con quello dei morti si schiudevano, ma in più erano aperte anche quelle del regno delle fate.

Infine la notte precedente il 1° Agosto si svolgeva la festa chiamata Lughnasa: dedicata al dio Lug in questa serata venivano dibattute tutte le cause tra il popolo ed emessi i verdetti, ed avevano luogo gli scambi commerciali e le promesse matrimoniali. Il tutto avveniva in un clima festoso, ricco di banchetti e danze.