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Scopri tutti i segreti del Mondo Egiziano:
Religione
e Riti Funebri
Piramidi
AmonRa
Ptah
e Apis
Osiride
Iside
Horus
Mummificazione
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LE ANTICHE CIVILTA' E IL PARANORMALE: GLI ANTICHI EGIZI
RELIGIONE E ORDINAMENTO RELIGIOSO: AMON RA, GLI ANIMALI SACRI,
IL RITO DELLA SEPOLTURA
Gli egiziani erano governati da
una monarchia assoluta.
Il Faraone, indiscusso sovrano, era anche il capo religioso,
e veniva considerato come incarnazione del supremo Dio.
La religione era monoteista, in quanto l'unico Dio ad
essere adorato era il supremo AmonRa e le sue innummerevoli
personificazioni. Infatti AmonRa (paragonato al sole
perché portatore di luce e di vita) era tutto e poteva
assumere qualsiasi forma. Tutti gli altri dèi non erano
altro che parti dello stesso AmonRa, che prendeva sembianze diverse affinché
gli uomini potessero adorarlo sempre e comunque. Così AmonRa
era il Faraone, il Sole, altri pianeti, alcune piante e animali.
AmonRa era anche padre, madre e figlio allo stesso tempo
(il simbolo dell'esistenza). Questa triade era inscindibile e, anche se
nomi diversi venivano assegnati ai tre dèi, ogni egiziano sapeva
perfettamente che stava parlando sempre di un unico dio: AmonRa.
In ogni provincia egiziana la triade di AmonRa veniva adorata con nomi
diversi così, ad esempio, la triade Osiride -
Iside - Horus, veniva venerata in molte
province anche se tutti sapevano che questi tre dèi altro non erano
che AmonRa.
Oltre al concetto di triade inscindibile ritroviamo negli
egiziani anche quello di 'dio redentore': questo antico
popolo credeva infatti che, dopo la morte, l'anima dei defunti venisse
trasportata in presenza di Osiride (che ricordiamo essere
sempre una personificazione di AmonRa!). A questo punto Osiride, aiutato
da altre entità, procedeva alla 'pesatura dell'anima':
metteva cioè il cuore del defunto sul piatto di una bilancia, mentre
sull'altro piatto poneva una piuma. Se il cuore era più leggero
della piuma allora l'anima del defunto poteva accedere al luogo sacro
dove risiedevano Osiride e gli altri puri di cuore. In caso contrario
il cuore veniva mangiato da un mostro, e l'anima del defunto finiva in
un luogo oscuro dove non trovava pace.
Ovviamente il Faraone, in quanto personificazione dello stesso AmonRa,
non sarebbe incorso nella pesatura dell'anima, poiché dopo la morte
avrebbe avuto un posto pronto accanto alle altre divinità.
La classe sociale più importante era composta dai Sacerdoti:
questi erano infatti esenti dalle tasse e organizzavano le cerimonie in
onore delle varie personificazioni di AmonRa.
C'erano poi i nobili, che avevano il compito di far rispettare
la religione e di organizzare le varie province politicamente e militarmente.
Molto adorati erano anche gli animali sacri, considerati
anch'essi incarnazioni di AmonRa.
Infatti si credeva che alcune personificazioni di AmonRa avessero scelto
determinati animali per incarnarsi e scendere in terra. Così, ad
esempio, Horus aveva scelto di incarnarsi in un falco,
ragion per cui il falco divenne animale sacro e Horus venne spesso rappresentato
sottoforma di falco. In più, se si scorgeva un falco che si comportava
in modo anomalo si adorava proprio l'animale stesso, perché magari
Horus aveva deciso di incarnarsi di nuovo in lui...
Grandissima importanza in Egitto avevano i monumenti funebri:
tombe, mausolei e le tanto 'chiacchierate' piramidi (clicca
qui per un approfondimento sulle piramidi) servivano ad ospitare i
defunti, infatti al loro interno venivano posti, insieme ai corpi, anche
i loro oggetti personali e del cibo, affinché il viaggio nell'aldilà
fosse per loro più semplice.
I corpi dei più importanti (Faraoni ed alcuni nobili o sacerdoti)
venivano mummificati seguendo complessi rituali (clicca
qui per ulteriori informazioni sulla mummificazione).
Le cerimonie di sepoltura si svolgevano con un corteo
funebre: gli schiavi portavano gli oggetti che sarebbero serviti
al defunto nel suo viaggio verso l'aldilà, c'erano poi le donne,
che alzavano potenti grida e pianti, intonando lamenti funebri.
Il Sacerdote camminava davanti al defunto, che era posto in un catafalco
che simboleggiava il Sole, trainato da Tori (il toro era un animale sacro,
incarnazione di Apis) fino al monumento funebre.
Seguivano il catafalco la famiglia dei defunti e gli amici più
stretti, che si lamentavano e piangevano.
A chiudere il corteo erano delle donne che avevano il compito di elogiare
il morto.
Una volta giunti a destinazione il morto veniva posto nel suo sepolcro
e gli venivano riaperti gli occhi e la bocca, affincé potesse tornare
a vedere, a parlare e mangiare. |