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LE ANTICHE CIVILTA' E IL PARANORMALE: ROMA E I ROMANI

FILOSOFIA DI VITA E ORDINAMENTO RELIGIOSO

Come tutte le antiche civiltà, anche Roma era fondata su principi esoterico-simbolici.

La religione era in gran parte simile a quella greca.
Per i romani il rapporto con gli dei non era però un rapporto di sottomissione e paura, ma era bensì basato su un reciproco scambio: si costruivano templi e si eseguivano riti per ottenere in cambio altri favori (ad esempio che un'azione militare andasse a buon fine, che il raccolto fosse proficuo, che due sposi potessero essere felici...) e niente più. Ovviamente se si chiedeva un favore si doveva promettere in cambio qualcos'altro, e se poi il patto non veniva rispettato allora sì che si abbatteva l'ira funesta degli dei!

I più importanti dei di Roma erano Giove, Giunone e Minerva.

Ogni periodo dell'anno era dedicato ad una diversa divinità. Il 1° giorno di ogni mese (calenda) era comunque sempre dedicato a Giunone, moglie di Giove, mentre il 15° (idi) era sempre sacro a Giove, padre di tutti gli dei. Poi c'erano le None che altro non erano che una data intermedia tra le Idi, che corrispondevano al plenilunio, e le Calende, che corrispondevano al novilunio.

A Roma non esistevano, per così dire, dei sacerdoti 'fissi', ma venivano bensì eletti dal Senato di volta in volta. Questo accadeva perché secondo i romani non c'erano persone in grado di stabilire contatti con gli dei e persone non in grado, per cui il sacerdote aveva semplicemente il compito di decidere quando svolgere i riti per ingraziarsi gli dei, coinvolgendo tutta la popolazione, infatti affinché il rito potesse funzionare bisognava che tutta la popolazione fosse partecipe e 'complice'.
Le persone elette dai Senatori (ovviamente persone che avevano studiato molto la religione ed i riti) diventavano Sacerdoti, Sodalizi, Sacerdotesse e Vergini Vestali, ed acquisivano così il diritto di comunicare con gli dei.

I più importanti fra i sacerdoti erano i Pontefici, che ogni primo giorno del mese rendevano pubblico il calendario delle feste.

Altro ordini di Sacerdoti erano gli Auguri, il cui compito era quello di predirre il futuro tramite le varie arti della divinazione, quale analisi delle viscere degli animali, il volo degli uccelli, ecc.

Poi c'erano i Settenviri, che avevano il compito di organizzare il lato 'pratico' delle cerimonie in onore degli dei.

I Quindicevari erano addetti alla scrittura delle pratiche magiche in generale: trascrivevano cosa fare in qualsiasi occasione (allagamenti, attacco improvviso di nemici...) e si occupavano anche di studiare le religioni dei popoli che venivano colonizzati.

I Sodalizi si dividevano in:
Sodalizi Arvali, che organizzavano le cerimonie in onore della dea Cerere;

I Sodalizi Salii avevano il compito di preparare le cerimonie in onore di Marte, durante le quali avveniva la consacrazione delle armi;

I Sodalizi Luperci organizzavano le feste dei Lupercali, per propiziare la fecondità di tutti gli animali femmine ma anche delle donne romane;

I Sodalizi
Feciali possono considerarsi un po' come i nostri attuali 'portavoce': mantenevano i rapporti con gli altri Stati. In più, in caso di guerra, erano loro ad annunciarla.

Le Sacerdotesse conoscevano le arti della divinazione, e le esercitavano sempre per scopi inerenti alla vita pubblica.

Le Vergini Vestali erano le custodi del fuoco sacro: dovevano mantenere la fiamma accesa senza lasciarla assolutamente spegnere. In più dovevano essere caste, altrimenti sarebbero state sepolte vive!

In età imperiale il massimo esponente sacerdotale divenne l'Imperatore che, insieme al suo popolo, faceva richieste e offriva doni agli dei. Non era comunque considerato un tramite tra gli uomini e gli dei ma bensì un rappresentante del popolo verso gli dei.