" Io sono la terra, i miei occhi sono il cielo,
i miei arti sono alberi, io sono la roccia,
la profondità dell' acqua, io non sono qui
per sopraffare la natura,
io stesso sono la natura."
( Poesia Hopi )

Rendiamo omaggio a Satanta, capo della tribù pellerossa dei Kiowa, che abbiamo scelto come guida nelle pagine della Bessst Directory.
Parole molto delicate pronunciate tanto tempo fa da uomini spesso considerati con disprezzo "selvaggi" e "feroci". Basta alzare gli occhi e soffermarsi un momento sul significato di questa poesia per comprendere l' assurdità di tali termini e di tutte le immagini che ci venivano trasmesse attraverso i film di una volta, dove gli Indiani erano immancabilmente i "cattivi", che andavano scacciati dalle terre dove erano nati.
Cristoforo Colombo scrisse alla regina e al re di Spagna: "Questa gente è così docile e pacifica che giuro alla vostre Maestà che non vi è al mondo una nazione migliore. Essi amano i loro vicini come sé stessi , ed i loro discorsi sono sempre dolci e gentili, e accompagnati da un sorriso; e sebbene sia vero che sono nudi, tuttavia le loro maniere sono decorose e lodevoli ".
Inoltre come potevano essere considerati "selvaggi " uomini che si reputavano creature al pari di tutte le altre dell'ecosistema? Per loro le piante, gli animali, gli esseri umani erano stati tutti creati dal Grande Spirito e, per questo, tutti andavano rispettati allo stesso modo, dal più grande al più piccolo. Dagli insetti al filo d' erba.

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