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Un pensiero a Jorge Amado e una lettera a lui da Dona Flor

Desideriamo ricordare, anche se con poche righe, lo scrittore brasiliano Jorge Amado, nato a Bahia nel 1912 e morto il 6 agosto scorso.
Sicuramente era molto conosciuto da tutti gli amanti della letteratura mondiale sia per i suoi romanzi che per il suo impegno sociale. Impegno che lo ha spinto a scrivere opere famose come
"Jubiabà".
L'ironia comunque è stata spesso la sua caratteristica unita al desiderio di divertirsi e divertire. Basta infatti ricordare
"Gabriela, Cravo e Canela", "Teresa Batista stanca di guerra" e "Dona Flor e i suoi due mariti"
. Da quest'ultimo è stato tratto un delizioso film interpretato molto bene dalla dolce attrice brasiliana Sonia Braga.
Riportiamo, di seguito, la pagina di apertura del romanzo:


"Caro amico Jorge Amado,
la torta di puba che faccio non segue una ricetta vera e propria. Ho avuto spiegazioni da dona Alda, moglie del sor Renato del Museo, e ho imparato a forza di farla e di rompermici la testa fino a riuscire a metterla a punto. (Non è forse amando che ho imparato ad amare, non è stato vivendo che
ho imparato a vivere?) Venti polpettine o più di pasta, di puba, a seconda della grandezza desiderata. Consiglierei dona Zélia di farne subito una grande, perchè la torta di puba piace a tutti, e tutti si servono due volte. Perfino loro due, così diversi in tutto il resto, solo in questo vanno d'accordo: pazzi tutti e due per la torta di puba o carima. Anche per qualche altra cosa? Mi lasci in pace Sor Jorge, non mi stuzzichi e non parli di queste cose.
Zucchero, sale formaggio grattugiato, burro, latte di cocco, di quello più acquoso e di quello più denso - ci vogliono tutti e due. (Mi dica un pò, lei che scrive sui giornali, perchè si deve sempre aver bisogno di due amori, perchè uno non basta a riempire il cuore?) Le quantità variano secondo il gusto, ognuno ha un palato diverso: c'è chi preferisce un sapore più dolce e chi più salato, non è vero? La pasta dev'essere molle. Forno ben caldo.
Sperando d'aver soddisfatto la sua richiesta, ecco qui la ricetta - che non è neppure una ricetta, ma un semplice appunto. Assaggi la torta che le mando insieme alla ricetta. Se le piace me lo faccia sapere. Come stanno i suoi? Qui in casa tutti bene. Abbiamo rilevato un'altra quota della farmacia e abbiamo preso una casa per l'estate a Itaparica, è molto chic. Quanto al resto, che lei ben conosce, sempre al solito, per quel che nasce storto non c'è rimedio. L'alba delle mie giornate non gliela racconto: sarebbe mancanza di rispetto. Ma chi accende la luce dell'aurora sullo specchio del mare è, di fatto e di diritto, la sua affezionatissima



Floripedes Paiva Madureira, dona Flor dos Guimaraes
(Biglietto recente di dona Flor all'autore)